<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/'><id>tag:blogger.com,1999:blog-6411291488135187062.post2197080082168776871..comments</id><updated>2009-06-12T22:37:20.157+02:00</updated><title type='text'>Comments on Stefano il Nero: AMARONE ? PARBLEAU  PAR-AMARON</title><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://www.stefanoilnero.com/feeds/2197080082168776871/comments/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6411291488135187062/2197080082168776871/comments/default'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.stefanoilnero.com/2009/06/amarone-parbleau-par-amaron.html'/><author><name>Stefano il Nero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18186521973716212448</uri><email>noreply@blogger.com</email></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>4</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6411291488135187062.post-6958707480878564839</id><published>2009-06-12T22:37:20.157+02:00</published><updated>2009-06-12T22:37:20.157+02:00</updated><title type='text'>LUCA SARTORI (Consorzio Valpolicella) DA TERROIR A...</title><content type='html'>LUCA SARTORI (Consorzio Valpolicella) DA TERROIR AMARONE &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Caro Stefano, siccome fai una domanda diretta anche a me (come rappresentante del Consorzio Valpolicella), cerco di dare una mia interpretazione dei fatti da te messi in evidenza.&lt;br /&gt;Siccome gli argomenti sono sostanzialmente due, vediamo di procedere con ordine.&lt;br /&gt;Il prezzo! Un prezzo esagerato come tutte le esagerazioni non era giustificabile nei momenti d’oro e così non è giustificabile tantomeno oggi per il nostro amato Amarone. E’ vero che è un vino difficile da produrre, che richiede lavoro e perizia, ma tant’è. Finita l&amp;#39;era degli eccessi se oggi si vuole vendere Amarone è necessario ridurre le pretese. In uno scenario attuale con produzione che eccede la domanda, la dura legge dell&amp;#39;economia si riverbera anche sul nostro vino massimo.&lt;br /&gt;Come Consorzio abbiamo fatto delle proposte alla produzione atte a ridurre il quantitativo di uve da mettere a riposo già dalla prossima vendemmia. La settimana prossima avremo un consiglio di amministrazione per verificarne l&amp;#39;attuabilità, ma i &amp;quot;rumors&amp;quot; nell&amp;#39;aria sembrano escludere ogni richiamo al buonsenso. Speriamo bene!&lt;br /&gt;Se così fosse, aspettiamoci un ulteriore discesa dei prezzi, dalle uve allo scaffale, oppure se preferisci dal valore dei terreni alla riduzione di redditività per le aziende produttrici.&lt;br /&gt;Ecco il gancio per il secondo argomento.&lt;br /&gt;Se tutto ciò significasse una maggiore accessibilità all’Amarone, perché no?&lt;br /&gt;Potremmo bere il raffinato vino ad una cifra molto più abbordabile rendendolo più “popolare” e dando ad un pubblico più vasto la possibilità di avvicinarsi all’espressione massima dell’enologia.&lt;br /&gt;Non c’è nulla di male in tutto ciò fino a quando la spirale discendente non si ripercuote su un’altrettanta discesa del livello qualitativo. Questo forse è il quesito definitivo.&lt;br /&gt;I prezzi fanno parte della politica delle singole aziende. Esistono dei prezzi ufficiali del vino (incluso l’Amarone) che sono visionabili sul sito delle varie Camere di Commercio competenti.&lt;br /&gt;Questi prezzi sono molto diversi da quelli commercializzati, sia verso l’alto che verso il basso da un’azienda all’altra. Sono un patrimonio che fa parte della differenza come in ogni settore e non sempre sono un indicatore di qualità, tipo vino caro=molto buono e viceversa.&lt;br /&gt;Così anche per la grande distribuzione, dove un vino, qualunque esso sia, è solo una referenza e non certamente un punto di orgoglio.&lt;br /&gt;Il mio consiglio è di provare ad acquistare senza paura anche l’Amarone da 9,50, purchè abbia almeno il Contrassegno di Stato a riprova dell’autenticità.&lt;br /&gt;Il vino del contadino non sempre è sinonimo di qualità, igiene e rispetto delle regole. E&amp;#39; bene fare attenzione a non cadere in pericolosi luoghi comuni.&lt;br /&gt;In assenza di Contrassegno (obbligatorio dal 1 Luglio 2008), segnalare al Consorzio qualità scadenti, sospette situazioni di etichetta per poter controllare eventuali tentativi di contraffazione.&lt;br /&gt;Dobbiamo tutti renderci in parte responsabili e vigili del prodotto che amiamo, non solo lamentarci ma provare per una volta ad essere protagonisti e non solo consumatori passivi.&lt;br /&gt;Divertitevi a giocare con il numero di Contrassegno e tracciare il prodotto tramite il sito del Consorzio.&lt;br /&gt;E’ solo un piccolo passo ma è un po’ come per i furti. Se non ci fosse che compra la merce rubata non ci sarebbero i ladri.&lt;br /&gt;Se non si compra il vino cattivo forse qualcuno smetterà di farlo. Chissà!&lt;br /&gt;Un saluto a tutti e un sempre brava ad Elisabetta..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Luca Sartori</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6411291488135187062/2197080082168776871/comments/default/6958707480878564839'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6411291488135187062/2197080082168776871/comments/default/6958707480878564839'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.stefanoilnero.com/2009/06/amarone-parbleau-par-amaron.html?showComment=1244839040157#c6958707480878564839' title=''/><author><name>Stefano il Nero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18186521973716212448</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='15791057538488256819'/></author><thr:in-reply-to xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0' href='http://www.stefanoilnero.com/2009/06/amarone-parbleau-par-amaron.html' ref='tag:blogger.com,1999:blog-6411291488135187062.post-2197080082168776871' source='http://www.blogger.com/feeds/6411291488135187062/posts/default/2197080082168776871' type='text/html'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6411291488135187062.post-6489781852105183627</id><published>2009-06-12T22:35:36.353+02:00</published><updated>2009-06-12T22:35:36.353+02:00</updated><title type='text'>MARIAGRAZIE MELEGARI (http://undiwine.typepad.com/...</title><content type='html'>MARIAGRAZIE MELEGARI (http://undiwine.typepad.com/soavemente/)&lt;br /&gt;DA TERROIR AMARONE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciao Stefano, quest&amp;#39;inverno mi sono imbattuta anch&amp;#39;io in un paio d&amp;#39;Amaroni ( in un supermercato del trevigiano) venduti a 16 - 17 euro e già mi parve cosa piuttosto curiosa, se non preoccupante. La tua segnalazione ora mostra che certi prezzi nella grande distribuzione sono ancora più bassi. Francamente io non riesco a scindere il problema del prezzo dalla cantina che produce e dalla sua &amp;quot;serieta&amp;quot; non soltanto nel produrre, ma anche nel scegliere i canali distributivi. Insomma, non è che perchè il prezzo è basso, sono disposta a bere qualsiasi cosa! Mi pare anche evidente che in tempi di crisi, nella grande distribuzione, si tenda pure a vendere i prodotti a prezzi concorrenziali. Il problema che mi pongo è: se le cantine sono &amp;quot;serie&amp;quot; e fanno una corretta politica dei prezzi e stabiliscono un prezzo alla grande distribuzione, controllano poi che il loro prodotto non abbia un prezzo troppo basso sullo scaffale. Secondo me nella maggior parte dei casi non lo sanno o fingono di non saperlo. Mi sorge il dubbio che dietro i dati iper-ottimistici sulle vendite dati all&amp;#39;anteprima quest&amp;#39;anno, ci sia invece una discreta giacenza del prodotto nelle cantine ( magari in quelle che fanno i grandi numeri) ne consegue un abbassamento di prezzo. Anche il prezzo delle uve . se non ricordo male - è calato quest&amp;#39;anno....&lt;br /&gt;Ti segnalo che nella foto lo stesso prezzo viene proposto per Amarone e Recioto, non per il Ripasso, che evidentemente, se aveva un prezzo presumibilmente inferiore.&lt;br /&gt;@ Elisabetta, come consumatori non sapremo presumibilmente nulla di mercato, ma alcune cose sono evidenti e anche i consumatori avveduto credo debbano dire la loro&amp;quot;. E&amp;#39; evidente che anche per l&amp;#39;Amarone c&amp;#39;è un doppio binario, o forse triplo: Ci sono gli amaroni dal prezzo stellare, di produttori stellati e bicchierati, ci sono gli amaroni dal prezzo medio alto di produttori bravi e forse anche coscienti che non si può spingere il prezzo oltre un certo limite e per vari motivi e infine ci sono gli amaroni dal prezzo medio ( non direi basso) fatti spesso dalle grandi realtà cooperative. Prodotti degnissimi e volte interessanti, fatti magari per la grande distribuzione. Se il prezzo scende troppo qualche problema c&amp;#39;è, e qui sì, mi pare debbano dire la loro i produttori.</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6411291488135187062/2197080082168776871/comments/default/6489781852105183627'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6411291488135187062/2197080082168776871/comments/default/6489781852105183627'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.stefanoilnero.com/2009/06/amarone-parbleau-par-amaron.html?showComment=1244838936353#c6489781852105183627' title=''/><author><name>Stefano il Nero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18186521973716212448</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='15791057538488256819'/></author><thr:in-reply-to xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0' href='http://www.stefanoilnero.com/2009/06/amarone-parbleau-par-amaron.html' ref='tag:blogger.com,1999:blog-6411291488135187062.post-2197080082168776871' source='http://www.blogger.com/feeds/6411291488135187062/posts/default/2197080082168776871' type='text/html'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6411291488135187062.post-8334894441681355532</id><published>2009-06-12T22:33:35.125+02:00</published><updated>2009-06-12T22:33:35.125+02:00</updated><title type='text'>ELISABETTA TOSI da Terroir Amarone

so com'è fatto...</title><content type='html'>ELISABETTA TOSI da Terroir Amarone&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;so com&amp;#39;è fatto l&amp;#39;Amarone che piace a me.&lt;br /&gt;Altri - produttori, ma anche consumatori - evidentemente la pensano in maniera diversa.&lt;br /&gt;E siccome sono tutti dei corvina-fans, preferiscono un Amarone dove quest&amp;#39;ultima prevalga.&lt;br /&gt;Salvo poi, con allegra incongruenza, fare pure un vino da corvina in purezza -ripassato, mezzo appassito, appassito del tutto - al quale daranno un prezzo leggermente inferiore &amp;quot;perchè il consumatore non lo confonda con l&amp;#39;Amarone&amp;quot;.&lt;br /&gt;Oppure leggermente superiore (sempre per lo stesso motivo). Viva la chiarezza d&amp;#39;idee!&lt;br /&gt;Comunque, meglio così che in tempi non troppo lontani: ricordo, anni fa, una degustazione di Amarone aperta al pubblico. Casualmente, mi trovavo vicino ad un agente (non veronese) che, assaggiando un campione, esclamò stupefatto: &amp;quot;Ma...ma questo sa di Primitivo di Manduria!&amp;quot; (riassaggiò) &amp;quot;Sì sì, è proprio Primitivo! ma che strano!!&amp;quot;. Ripeto, il signore non era veronese. Per fortuna. E io, in quell&amp;#39;occasione finsi di essere...romana.&lt;br /&gt;Prezzi.&lt;br /&gt;Cominciamo col dire che l&amp;#39;offerta (di Amarone, ma anche di vino in generale) supera la domanda.&lt;br /&gt;E che tuttavia esistono ancora - stando ai rilievi del Consorzio - ampi margini di miglioramento, nel senso che l&amp;#39;Amarone potrebbe giungere (nei mercati) la&amp;#39; dove non è giunto prima.&lt;br /&gt;Mettiamo che viviamo tempi economicamente problematici, e che la grande distribuzione - la quale già prima faceva il cavolo che voleva - in questi tempi lo fa anche di più. Piaccia o non piaccia a produttori e/o fornitori.&lt;br /&gt;Tu dici che solo uno dei tre Amarone ( e nemmeno quello più economico) viene da un supermercato. Mi par di capire che ti sorprende non tanto il ventaglio di prezzi, quanto la loro economicità. Un Amarone della Valpolicella a meno di 10 euro?? dove lo vendono, che vado a prenderne una cassa e ci faccio i regali di Natale??&lt;br /&gt;Mi fermo qui, perchè vorrei che a dire la loro fossero i produttori. E&amp;#39; vero che stiamo sollevando una questione vecchia, ma per favore, noi consumatori semplici non sappiamo nulla di meccanismi di mercato, scelte e strategie di prezzi. I quali hanno una loro logica.&lt;br /&gt;O almeno spero.&lt;br /&gt;Insomma, aiutateci a capire.</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6411291488135187062/2197080082168776871/comments/default/8334894441681355532'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6411291488135187062/2197080082168776871/comments/default/8334894441681355532'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.stefanoilnero.com/2009/06/amarone-parbleau-par-amaron.html?showComment=1244838815125#c8334894441681355532' title=''/><author><name>Stefano il Nero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18186521973716212448</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='15791057538488256819'/></author><thr:in-reply-to xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0' href='http://www.stefanoilnero.com/2009/06/amarone-parbleau-par-amaron.html' ref='tag:blogger.com,1999:blog-6411291488135187062.post-2197080082168776871' source='http://www.blogger.com/feeds/6411291488135187062/posts/default/2197080082168776871' type='text/html'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6411291488135187062.post-2583927973025812487</id><published>2009-06-12T22:32:44.164+02:00</published><updated>2009-06-12T22:32:44.164+02:00</updated><title type='text'>IL PRESENTE POST E' STATO ORIGINARIAMENTE PUBBLICA...</title><content type='html'>IL PRESENTE POST E&amp;#39; STATO ORIGINARIAMENTE PUBBLICATO DA STEFANO IL NERO SU Terroir Amarone AL QUALE CONTINUO AD INVITARVI AD ISCRIVERVI.&lt;br /&gt;SU TERROIR AMARONE SI è SVILUPPATO UN DIBATTITO SULLA QUESTIONE SOLLEVATA, VI RICOPIO DI SEGUITO TRE INTERVENTI APPARSI SUL TERROIR :&lt;br /&gt;Elisabetta Tosi , Mariagrazia Melegari e dal Consorzio Valpolicella Luca Sartori.</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6411291488135187062/2197080082168776871/comments/default/2583927973025812487'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6411291488135187062/2197080082168776871/comments/default/2583927973025812487'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.stefanoilnero.com/2009/06/amarone-parbleau-par-amaron.html?showComment=1244838764164#c2583927973025812487' title=''/><author><name>Stefano il Nero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18186521973716212448</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='15791057538488256819'/></author><thr:in-reply-to xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0' href='http://www.stefanoilnero.com/2009/06/amarone-parbleau-par-amaron.html' ref='tag:blogger.com,1999:blog-6411291488135187062.post-2197080082168776871' source='http://www.blogger.com/feeds/6411291488135187062/posts/default/2197080082168776871' type='text/html'/></entry></feed>