Questo è il wine blog di Stefano Il Nero, un contenitore indipendente, indisponente ed insufficiente di impressioni sul vino
ed il suo mondo.
Al centro il gusto, la tradizione, il territorio.

martedì 24 maggio 2011

AL PEGGIO NON C'E' MAI FINE: sociaList BATTE I RECORD DEL DIS-GUSTO

sociaListi e socialisti
Prendi una non-idea , ovvero far votare un vino con un click via internet , mettici un nome di una idiozia favolosa frutto di troppa televisione poco realismo e zero rispetto, appioppaci un marchio conosciuto ma falsificato il giusto per non venir denunciati a piede sciolto ed ecco il nuovo evento della rete: sociaList.
Loro, i creatori della cosa, detengono un nome ed allora una serie di blogger, per fortuna non sempre convinti sintomo che c'è ancora del cervello in giro, tributano una serie di post a volte osannanti.
I creatori di tanta ideona para-politica, paravitivinicola, para-metteteneunoavostrafantasia, leggo qui e qui essere Marco Monaci ed Andrea Gori  e questi ci comunicano : "A partire dal 23 Maggio fino al 30, gli appassionati di vino e di web potranno visitare il sito di #sociaList, votare il loro vino preferito tra quelli scelti dai blogger e produttori che hanno partecipato al progetto, e decidere quali saranno i vini che entreranno a far parte della nuova carta dei vini della Locanda del Glicine".
Wow !! Wow ??? Oggi su questo blog  non si parla di vino, bando alle cose serie oggi si parla di bischerate, tanto per parlare come a casa del Gori.
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Andate sul sito dei tovarishList e votate per un vino che non avete magari mai neanche visto o del quale non sospettavate nemmeno l'esistenza e la Locanda del Glicine ve lo mette nel Menù alla faccia dello chef e del sommelier. Questo però è il minimo anche perchè internet abitua a queste prese di posizione al buio, diversamente non si può,  è il modo migliore che la rete ha di far apprezzare la compagnia fisica di un amico e di una bottiglia: il bicchiere sulla tavola proprio grazie ai social-network diventa una esperienza inestimabile.
Il contorno di questa iniziativa è la cosa veramente deprecabile

Il simbolo di questa iniziativa è infatti la distorsione del vecchio simbolo del Socialismo Europeo ed attuale simbolo della Internazionale Socialista, al posto della rosa, nel pugno, è stata messo un bicchiere di vino! La quantità di quelli che si sono girati nella tomba è proporzionale a quella dei vivi ai quali a vedere cotanto scempio di umanità è girato ben altro.
Usare il termine, pur "ritoccato" di socialista poi ! Ieri era Eduard Bernstein contro Marx & Co; si dicevano socialisti gli italiani Gaetano Salvemini, Carlo Rosselli, Ernesto Rossi,  Berneri, più recentemente piaccia o no Bobbio; recentissimi Tony Blair e Schroder, un po' di nomi di casa, Nenni, Saragat, Pertini, Longo, Craxi, Pannella e, a modo suo, Berlinguer. Mille idee di socialismo, forse anche troppe e qualche deviazione terribile (il nazionalsocialismo ed il socialismo reale). Storia di popoli, storia spesso difficile, storia lunghissima da raccontare, storie ed idee che magari non mi appartengono ma che io difendo lo stesso ed adesso da questi webreferandari trash perchè quella è comunque una cosa seria.
Arrivano questi qui e scimmiottano socialismo e relativo simbolismo facendoci un concorsino pure senza premi e vogliono i "complimenti per la trasmissione??". Ma fatemi un piacere.
Indignazione politica? Certo che no! Prima di tutto indignazione per il dis-gusto perpetrato da esperti del gusto e poi marcare del vino con simbolo e denominazione politica è proprio deviante. Ci si potrebbe anche far sopra quattro risate, ve li vedete i degustatori? "Questo barolo, decisamente fascistone al naso, si rivela pidielle o pd al primo assaggio (differenza labile difficile la distinzione) con un finale dipietrista (acidino)".
C'è di più, la sintesi finale è ben altra
Chi si lamenta del fatto che  il mondo dei produttori del vitivinicolo  non si affida ad internet, ai new-media , al web-marketing si guardi questo "progetto", così lo chiamano i sociaListi (ma progetto de che ??) , si guardi poi quanta di questo net-trash c'è in giro. La rete squalifica se stessa perpetrando effetti speciali che si rivelano effetti subnormali, povero vino costretto a sopportare tutti questi esperti di marketing !!!
Una iniziativa come questa dei compagnoList, pur nascendo da una non-idea, che effetto, che mercato, che ampiezza avrebbe avuto se fosse stata gestita più seriamente?
Fidel Castro al fin della giustificazione del suo operato un giorno disse "Il crollo del socialismo in alcuni paesi non significa che abbia fallito: ha perso una battaglia". Oppure ha incontrato dei sociaListi.
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19 commenti:

  1. Premesso che, come ho scritto anche a casa di Aristide, da copywriter di professione ho avuto di che ridire - educatamente - per l'infelice marchiatura dell'iniziativa, spiace rilevare che un'idea, tutto sommato simpatica, sia stata guastata da un malinteso senso della provocazione e per un ancor più infelice senso (?) dell'umorismo - così almeno ci hanno spacciato nome e simbolo -.
    Poteva venirne fuori qualcosa da condividere e di cui parlare: così invece ne è uscito solo un pateracchio che ha fatto ridere alcuni, indignato parecchi, lasciato perplessi alcuni altri.
    E il vino, poveretto, sta a guardare.
    Inutile però prendersela con la rete: altro non è che lo specchio, il riflesso o l'altoparlante di chi la usa. Sia quando palesa intelligenza che quando, invece, no.
    Ergo...

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  2. Replica immediata. Ha ragione Lizzy "inutile prendersela con la rete, altro non è che lo specchio ecc ecc.". Condivido.
    Sarebbe come prendersela con un microfono per le parolacce che trasmette senza guardare a colui che quel microfono lo tiene in mano.
    Quindi, per quanto mi riguarda, grazie Gori per questa tremenda fesseria che ci squalifica un po' tutti

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  3. Ciao Stefano,
    non ho capito se il motivo per cui hai scritto tutto questo è che non collabori all'iniziativa o il tuo inesistente senso dell'umorismo.
    Comunque con tutti i bambini che mangiano i comunisti dovran pure bere qualcosa per mandarli giù. (Ah questa era una battuta!)

    Martina

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  4. addirittura tremenda fesseria?
    Non vedo sinceramente in che modo possa squalificare qualcuno o qualcosa. Tutti quanti hanno partecipato per amore del vino e per mettere in evidenza prodotti del proprio terroir o vitigno del cuore e l'iniziativa al di là della carta dei vini della Locanda, mirava a far circolare nomi di vini al di fuori dei soliti noti e dei soliti premiati. Questo mi pare stia funzionando e non vedo come possa squalificare il vino.
    Quanto al nome, deciditi è il vino che viene squalificato se usato insieme al termine sociaList oppure è il socialismo che viene squalificato dal vino?
    Nessuno si atteggia a esperti del marketing, semplicemente la rete permette di fare cose che anche solo 5 anni fa era impossibile, per esempio rendere "social" (e non ho inventato io questo termine per definire le relazioni che si instaurano nel web 2.0) una carta dei vini.
    Questa mi pare ancora una buona idea con lati positivi che vanno oltre alcuni lati negativi che possono esserci, ma di nuovo non vedo come il vino ne risulti in qualche modo addirittura danneggiato.

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  5. Ciao Stefano,

    Con questo post dimostri:

    1) di non avere il minimo senso dell'umorismo.
    2) di non capire nulla di comunicazione, specie nel web. Questo blog lo dimostra. Quanti visitatori hai al mese? Meno di 300?
    3) di avere delle idee politiche quantomeno bizzarre.

    Ciao e buona convalescenza

    Francesco

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  6. Massimo Cattaneo25 maggio 2011 14:53

    Sicuramente di cattivo gusto ma mi sembra esagerata la tua reazione. Personlmente avevo letto il titolo e visto l'immagine e non mi era neanche venuto in mente di approfondire l'argomento, l'ho fatto solo dopo aver letto il tuo post.........perdonali sono ragazzi !

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  7. Grazie Massimo, hai ragione: "purchè se ne parli". Cavolo, era una trappola e ci siamo caduti...
    :-((

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  8. Hai proprio ragione, Stefano.
    Siamo quattro mentecatti senza cervello. Probabilmente al corso di marketing con la Cepu eravamo un po' troppo distratti.
    Scusaci.
    Sani.davide

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  9. Ciao Stefano,
    se anch'io seguissi la tua linea di pensiero, in questo post, mi limiterei a darti del fascista.
    Grazie a Dio non lo faccio.


    Bruno

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  10. @Davide chi ti capisce è bravo ! Che c'entra il marketing ?? In questa cosa di sociaList di marketing non ce n'è per nulla ed è questo il problema !! SociaList è l'anti-marketing. Poi certo bloggerismo autoreferenziale potrebbe almeno astenersi..........
    Sono io quello che difende il marketing qui e non il contrario ma si sa, tirare uno sbotto contro me va bene, contro il Gori...così magari il Gori la prossima volta ti saluta due volte eh ??
    Caro Davide la prossima volta i miei post leggili, non farteli raccontare , leggili senza pregiudizio soprattutto.

    @Filippo - Commento interessante, detto da un professionista serio come te fa riflettere.
    A volte anche i grandi perdono la testa eh ??

    @Andrea Gori - Grazie per il tuo commento. Un professionsita di alto livello come te certe cose non se le fa spiegare da me, infatti è palese che le hai capite benissimo, magari non le condividi ma le hai capite. Non sono l'unico che te l'ha fatto notare, lo so, anche fra i blogger che hanno partecipato qualcuno si è sbilanciato spiegandoti che....
    Io non sono un professionsita del settore, sono quindi più "libero" e l'ho detta tutta come la penso.
    Vedo che tu, da buon toscano,io sono originario della Montagna Pistoiese, apprezzi di più i criticoni che gli scendiletto. Buon per noi.

    @agli altri che alernatamente sia qui che sulla mail mi danno del fascista e del comunista che dire: pazienza.
    Però fate ridere un casino.

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  11. Stefano, cercavo di essere sintetico :-)

    Quelli che non fanno o fanno poco e poi pontificano molto son troppo forti. Fosse stato il concorso per il miglior vino del mondo, andava fatto in un altro modo, ne convengo. Ho anche scritto da qualche parte in rete che ho trovato poco elegante l'auto-segnalazione di alcuni vini da parte dei produttori stessi che li producevano. Ma pazienza, cose da registrare. Però darmi del "professionista serio" nello stesso luogo dove dici che una cosa a cui ho partecipato è una cazzata colossale confligge. O sono completamene rincitrullito o forse questa cosa non era poi il male assoluto.

    Non mi soffermo sul logo perchè davvero mi sembra una polemica basata sul nulla. Dici che il marketing non c'entra con questa operazione. Ma su dai. C'è un ristorante che sta avendo grande visibilità grazie a questa operazione, c'è un sito (con annesso marchio di cantina) che sta facendo un boom di traffico, c'è una moltitudine di nuovi utenti che vengono a conoscenza di pieve vecchia, del ristorante, del suo account twitter e di tutti i produttori e vini segnalati (davvero tutti meritevoli), ci sono produttori che si troveranno nella carta dei vini di un nuovo ristorante e che quindi sono in attesa di sapere chi sarà il fortunato a diventarne FORNITORE. Non so, mi pare che un filo di marketing e commercio siano in ballo.

    Poi ci sono alcuni che hanno partecipato senza alcun tornaconto per dare una mano ad una cosa che trovavano bella. Ma no, non va bene.

    Non è che si sia messa in pratica l'operazione del secolo, intendiamoci: se era questo che con la violenza di questo post volevi sottolineare siamo tutti d'accordo - ma l'idea che ne sta alla base è oggettivamente interessante: una carta del vino partecipata, proposta da altri che non fosse il ristorante e soprattutto l'abdicazione al potere discrezionale su cosa mettere o non mettere nella propria carta del vino ricevendo in cambio, consigli seri validi per mettere in piedi una selezione di partenza e un tot di visibilità. Gratis.

    Cosa c'è di drammatico in tutto questo sinceramente fatico a comprenderlo oppure è semplicemente che uno non ha una fava da fare e deve impiegare il tempo in qualche modo?

    Anche la prima edizione di #vuu era in una stanza piccola e afosa, si sudava, il wi-fi funzionava male, non c'erano ancora masse femeliche di blogghez, gli interventi erano pochi e il servizio era molto improvvisato per quanto avessi fatto i salti mortali per partire subito (che poi, si sa, è sempre troppo tardi). Poi si è lavorato sulle cose che funzionavano meno e si è migliorata molto tanto che oggi è una cosa apprezzata e seguita da molti.

    Si può sempre distruggere quello in cui si inciampa o provare a capirlo, criticarlo in modo costruttivo o, addirittura, migliorarlo.


    Con simpatia, Fil.

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  12. Non è un discorso di pregiudizio, Stefano.
    È una questione di toni e di termini, che, ahimè, continui a utilizzare anche nei commenti e che non mi appartengono. Anzi, per i quali provo proprio ribrezzo.
    Si può, anzi si poteva, discutere tranquillamente dell'iniziativa senza dare dei senza cervello ai suoi partecipanti (e potrei continuare con idiozia, non idea, disgusto, etc). Ora non più.
    Davide

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  13. @FILIPPO RONCO - Come vedi avevo ragione io: sei un serio professionista.

    Guarda bene: io NON HO MAI SCRITTO che la cosa sia "una cazzata colossale" o che quelli che vi hanno partecipato siano rimbambiti. Sul tipo di iniziativa scrivo che è una cosa ovvia (una non-idea) e poi che "votate per un vino che non avete magari mai neanche visto" e mi riferisco ovviamente al pubblico che vota senza che si abbia evidenza il vino sia a loro conosciuto e/o che non lo votino per raccomandazione o per la bellezza grafica della etichetta. Su questo però aggiungo : "...internet abitua a queste prese di posizione al buio, diversamente non si può..."

    Prendo atto che sul CORE DEL POST ovvero NOME E SIMBOLO nulla si dice contro la mia opinione, perchè su quello si basa il post mica sulla cantina x o sul blogger y.

    Sul resto non commento perchè è il mio anti-post e quindi invito tutti a leggerlo.

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  14. @DAVIDE COCCO. Abituati al fatto che ognuno scrive come gli pare senza dover chiedere il parere a te. Il mondo per fortuna va avanti così. Confermo quello che ho scritto sul post per quello che ho scritto che non è quello che dici tu. Insisto, leggili i post prima di commentarli non farteli raccontare dalla portinaia.

    Per il resto prendo atto che non hai aggiunto nessun parere oggettivo ai reali contenuti del post e quindi credo tu non avessi niente da dire. Peccato.

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  15. stefano

    puoi scrivere quello che vuoi ma devi prendere atto che non tutti la pensano come te, per non dire nessuno. di seguito i numeri relativi alla settimana di #sociaList:

    Visualizzazioni di pagina: 9.043
    Visualizzazioni di pagina uniche: 6.875
    Voti totali: 2.834

    se ti diverte essere il dissidente del caso, buon per te.
    sul resto hanno già detto tutto andrea, davide e filippo, che ringrazio.

    marco

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  16. @MARCO MONACI - Ti ringrazio avermi ricordato che posso scrivere quello che voglio ma avevo già il sospetto che neanche tu fossi quello che da la patente per cotanto esercizio.

    Sono contento per il tuo successo nella iniziativa anche se non vedo come quei numeri abbiamo a che fare con questo mio post. Comunque ho capito che a te i dissidenti non piacciono, e perciò non insisto.
    Certo che se invece di 3 numeri nel tuo commento ci mettevi 3 concetti davi qualità al dibattito. Oppure per te la quantità è sinonimo di qualità ?

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  17. non credo che valga la pena continuare questo dibattito, non porterebbe a nulla di più di quello che è già stato detto. per me, e non solo per me, i complimenti e la partecipazione di centinaia di persone rappresentano un successo e una soddisfazione che valgono molto di più di questo tuo singolo post. ma credo che avessi già capito anche questo.
    chiudo.
    marco

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  18. Il punto Marco è che hai preso una grandissima cantonata quanto al significato politico dell'operazione. Posso convenire con te che il logo è forte, in un tweet mi pare addirittura di averlo definito "pulp". Ma non ho dato per questo una connotazione negativa, anzi, a me quel logo piace. Non sono entrato in alcuna fase decisionale, ho segnalato solo 5 vini bianchi che mi piacciono ma se la scelta "forte" è stata presa a ragion veduta, che dirti, bene così. Io non mi sono sentito offeso e penso che i socialisti avrebbero giocato volentieri.

    Quanto alla "cazzata colossale", mi scuso per il virgolettato, andavo di fretta. La tua frase esatta è: "idiozia favolosa" ;)

    Scioltezza ragazzi, che la vita è breve.


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Prima di scrivere il post ricordate: "Per prima cosa dovete avere ben chiari i fatti; così potrete distorcerli come vi pare." (Mark Twain)