Questo è il wine blog di Stefano Il Nero, un contenitore indipendente, indisponente ed insufficiente di impressioni sul vino
ed il suo mondo.
Al centro il gusto, la tradizione, il territorio.

mercoledì 23 maggio 2012

CRITICA NON COSTRUTTIVA A COSA SENZA COSTRUTTO: IL CASO INTRAVINO (MA COME MI DIVERTO MALE)

La cosa non ha il sapore della novità e di scriverne non ce ne sarebbe bisogno se non fosse che i guru del campione di cui si parla oggi lo farebbero sicuramente ed anche in maniera più lasciva e pesante di quanto riesco a fare io. Sto parlando di Intravino, il portale edito dal duo rosso Bernardi/Tomacelli. Non perderò tempo in complimenti, che pur si meriterebbero per un paio di cosette almeno, perché se ne fanno loro da soli anche troppi per aver bisogno dei miei e passo subito al dunque.
Oggi ho aperto Intravino e mi sono completamente riconciliato con cotanto portale quando ho letto praticamente uno in fila all’altro tre titoli : il primo “Come ripulire i denti sporchi di vino senza dover scalare le montagne” , irrinunciabile per chi si occupa di vino, poi “Divino Tuscany , in casa di Sting è come il Festival dell’Unità solo un po’ più figo”, hasta la victoria siempre compagno Sting, quindi “Definitivo, il tappo metallico è più elegante del sughero”, oh quanto mi mancava la passerella trendy !! Ci sono rimasto male quando mi sono accorto di essermi perso la puntata sulla vera vita di Maria De Filippi.
Dicevo però che mi ci sono riconciliato perché finalmente ho capito che non ci fanno, ci sono! L’Italia è piena di radical chic rigidamente democratici e progressisti che accompagnano argomenti vacui con argomenti vuoti ma lo fanno talmente bene che passano per persone di gran cultura ma, dico io, passi tutto ma almeno basta con il considerare Intravino un portale del vino. Altro che “un altro vino è possibile”, che già non vuol dire niente ma gli fa lo stesso effetto di Zenyattà Mondatta al Festival dell’Unità, diciamo piuttosto “un’altra cura è indispensabile” ma da uno bravo. Intravino si occupa di vino come io di letteratura greca, è specializzato in gossip, politica (di sinistra eh! altrimenti che chiccheria è?) , quindi di salotti, moda e casi effimeri e ci mette insieme ogni tanto qualche autorevole e competente firma che si occupi della bevanda di Bacco. Ho vissuto qualche tempo pensando che la deriva del wine-bloggheraggio potesse essere quella di Intravino, sono storie vecchie, lo so, vedevo i grandi blogger del vino ritirarsi a “vita privata” e, al limite, riemergere fra grandi sforzi, mi chiedevo “possibile che sulla rete non si debba parlare davvero di vino ?” e poi ancora “è Intravino il modello vincente ?“. Non equivochiamo, Intravino è un modello vincente ma non del vino. Sono scoperte che altri hanno fatto da tempo ma a me, sinceramente, è servito il pezzo titolato “Siamo tutti nel wine-porn....” (niente link, questo pezzo ve lo cercate da soli con la lingua fantozzianamente fuori dal labbro).
Macchè Intravino! Un altro modo di scrivere di vino è possibile, davvero, adesso però vado, senza scalare montagne che io c'ho il bagnetto proletario sullo stesso piano della cucina e della camera, a lavarmi i denti …. ma ci vado con le ciabattine di Prada, che ho appena letto Intravino.
 
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3 commenti:

  1. Mah....Intravino non è solo quello che citi, è anche molto altro...

    sono irriverenti, gossippari, provocatori, volutamente cialtroni, ma allo stesso tempo esperti, preparati, puntuali e lasciano libertà a chi scrive di mettere il proprio stile.

    Sinceramente non ci andrei giù così duro, può piacere come no...ma son come Valentino Rossi per le moto..

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  2. Massimo Cattaneo24 maggio 2012 10:12

    Concordo con Daniele. Negli ultimi tempi leggo poco di vino, sai la crisi, la gastrite, blog noiosi......ma devo dire che Intravino mi incuriosisce per la sua capacità di conciliare il vino con tutto il resto degli argomenti mischiandoli tutti insieme tra loro così tutti riescono a trovare qualcosa di interessante. Probabilmente sono un radical chic rigidamente democratico e progressista oppure il vino la leggere è lagnoso, inflazionato e paga una sovraesposizione degli ultimi anni. Tutti gli odontotecnici, le cinquantenni nostalgiche e i cantinieri casalinghi hanno trovato interessante Intravino questa settimana....ha ha ha ciao.

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  3. aaaahhh. adesso ho capito il tuo messaggio. ;)

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