Questo è il wine blog di Stefano Il Nero, un contenitore indipendente, indisponente ed insufficiente di impressioni sul vino
ed il suo mondo.
Al centro il gusto, la tradizione, il territorio.

mercoledì 11 aprile 2012

FIOR D'ARANCIO DOCG SECCO, DAI COLLI EUGANEI UN OTTIMO LAVORO DI CA' BIANCA.


I Colli Euganei stanno facendo di curiosità virtù, è movenza poco conosciuta nel giro che conta ma la stanno facendo. Esistono diversi tentativi di dare "volti nuovi" ai vitigni tipici dei colli padovani, tutti molto interessanti e ne abbiamo già visti qualcuno in passato ma quello che mi piace di più, forse perchè il più distante dai miei gusti personali, è la voglia di dare un "finale diverso" alla storia del "Fior d'arancio". Mi è per questo piaciuta moltissimo la produzione di Ca' Bianca, il Fior d'Arancio DOCG Colli Euganei Secco


Ca' Bianca è cantinona rinomata in quel di Cinto Euganeo ed è molto citata per la sua propensione alla moscata gialla degli Euganei, certo però che la sua versione "secca" ad oggi non ha rivali. 
Faccio notare che l'assaggio di cui oggi ci dilettiamo non è cosa per tutti, è un assaggio molto particolare; avuta l'occasione di versarlo ad amici in diverse occasioni ho facilmente notato come solo i palati più fini o almeno interessati, innovativi, abbiano colto la straordinarietà della cosa, per altri era invece magari  una imperfezione, una inconsuetudine da riparare, quasi un errore. 
Il nostro Fior d'Arancio Secco si presenta al naso denso e ampio di profumi tipici, fiori in evidenza ma soprattutto profondamente agrumato, dolce, carico, bello tondo, abbiamo al naso quasi uno spumante se non fosse per quel particolare che manca, quel sintomo olfattivo che regala di solito la bollicina e che qui non c'è. L'assaggio è sorprendente, l'inversione delle sensazioni è immediata, in bocca non c'è più il dolce del naso, rimane l'agrume per quello che è, anche un po' acre, decisamente secco; il palato rileva perfettamente distinguibile l'uva, il sapore diligente e piacevole di moscata gialla appena colta, il sapore del ramo, quel pizzico di sensazione di "verde" che però consegna quasi una regalità all'assaggio. La beva rimane sempre abbastanza ampia, senza riserve, costante. E' il primo assaggio che sorprende e disorienta poi si fa apprezzare, il distacco olfatto/papilla rivela una gradevolezza originale e molto interessante. 
Ca' Bianca ha messo in giro questa bottiglia che deve fare ancora un po' di strada ma che si trova già a buon punto, eccome se è a buon punto. Fate un giro sui Colli Euganei alla caccia di Fior d'Arancio, secco però!
.

3 commenti:

  1. Massimo Cattaneo11 aprile 2012 08:53

    Non lo conoscevo proprio !
    Ottima informazione, non mancherò.
    Grazie.

    RispondiElimina
  2. A me il Fior d'Arancio piace, in qualsiasi veste si presenti. Non conosco quello secco. Fa'un'opera buona e colma la mia ignoranza.
    Thanks!
    :-)
    L.

    RispondiElimina

Prima di scrivere il post ricordate: "Per prima cosa dovete avere ben chiari i fatti; così potrete distorcerli come vi pare." (Mark Twain)