Questo è il wine blog di Stefano Il Nero, un contenitore indipendente, indisponente ed insufficiente di impressioni sul vino
ed il suo mondo.
Al centro il gusto, la tradizione, il territorio.

mercoledì 18 luglio 2012

L'OTTIMO SAUVIGNON ANSITZ WALDGRIES MI RICORDA UN DIBATTITO ANTICO SULLA ZONALITA'

Attacchiamo subito con una cosa che non ha forse nulla a che fare con la cantina con la quale ci confrontiamo. Che senso ha che un vino di montagna “sia particolarmente consigliato con pesce anche crudo” ?
Oggi il nostro naso, ed il palato conseguetemente, si dirige verso l’Alto Adige e si confronta con il suo Sauvignon. La cantina che ci regala veramente una emozione unica è Ansitz Waldgries, l’assaggio è per il suo Sauvignon 2011 SudTirol DOC .

mercoledì 11 luglio 2012

IL CILIEGIOLO DEL SASSOTONDO. SAPORI DI MAREMMA

La storia di questa cantina ha un po’ il tipico sapore di Maremma, ettari di territorio riscoperti e ridati alla vita, viti che si affacciano su panorami stupendi, gente da fuori che riscopre qui il sapore del proprio ingegno. Leggetevi la storia del Sassotondo ovvero della Azienda Agricola Carla Benini Ventimiglia, un vasto terreno di 72 ettari fra Sovana e Pitigliano, nel grossetano, 10 ettari a vite e, a dominare la scena, per me c’è ancora il ciliegiolo.

martedì 3 luglio 2012

ANTARES, IL TREBBIANO D'ABRUZZO CON UN PO' DI FIORI IN PIU'

Il Comune di Castilenti in provincia di Teramo non arriva ai duemila abitanti ed è li che ha messo su casa, ma soprattutto cantina, la San Lorenzo Vini alla quale piace raccontare che la decisione della scelta delle belle colline abruzzesi fu presa dal “nonno” nel 1890. La produzione è quella tipica del centro Italia che lavora la terra con particolare cura ed un tocco di dedizione anche al marketing, che non fa male. Da queste parti non si eccelle di chissà quali particolari vitigni, ma, per questo, mi piace moltissimo mettere all’assaggio un bianco semplice, il più diffuso, mi cimento al palato con Antares Trebbiano d’Abruzzo DOC 2009.

lunedì 18 giugno 2012

MORIS ED IL SUO MORELLINO CHE VIVE DELLA SUA CAMPAGNA

Se ce la andiamo a cercare troviamo che la storia di questa cantina comincerebbe così "Duecent'anni orsono la famiglia Moris partì dalla Spagna per raggiungere la Maremma Toscana , terra divina e di vino...", non so quanto, come ed in che modo questo sia vero ma il solo fatto che, a chi fa questo vino, piaccia evidenziare questo particolare, descrive bene la sensibilità al "terroir" che è indispensabile avere in certe zone vitivinicole italiane. Quindi siamo in Toscana, ancora in Maremma, una delle zone predilette del sottoscritto, siamo in compagnia di alcuni scampoli della produzione di Cantine e Fattorie Moris che, per dar soddisfazione agli inglesi che girano copiosi di li e giù, si fa chiamare Morisfarms. Il protagonista dell'assaggio è il loro Morellino di Scansano 2009 DOCG

martedì 29 maggio 2012

LA RISERVA DI VILLA SCERIMAN : COLLI EUGANEI CABERNET DOC 2008

La famiglia armena Sceriman venne in possesso della cinquecentesca villa palladiana di Vo' Euganeo nel 1740 e le diede il suo nome che è arrivato ad oggi per incorniciare una delle cantine più prestigiose dei Colli Euganei. Villa Sceriman è un punto di incontro dei Colli, preparato per accogliere nella sua cantina e nel suo giardino e per gestire armonicamente il rapporto con la propria produzione che spazia dal vino alla grappa, dall'olio al miele. La produzione vitivinicola è quella classica dei Colli Euganei a cui si aggiunge un tentativo di rosè (pinot e raboso). L'assaggio però fa focus sull'elemento più evoluto del panorama euganeo, il cabernet, ecco allora Villa Sceriman Colli Euganei DOC Cabernet Riserva 2008

mercoledì 23 maggio 2012

CRITICA NON COSTRUTTIVA A COSA SENZA COSTRUTTO: IL CASO INTRAVINO (MA COME MI DIVERTO MALE)

La cosa non ha il sapore della novità e di scriverne non ce ne sarebbe bisogno se non fosse che i guru del campione di cui si parla oggi lo farebbero sicuramente ed anche in maniera più lasciva e pesante di quanto riesco a fare io. Sto parlando di Intravino, il portale edito dal duo rosso Bernardi/Tomacelli. Non perderò tempo in complimenti, che pur si meriterebbero per un paio di cosette almeno, perché se ne fanno loro da soli anche troppi per aver bisogno dei miei e passo subito al dunque.

mercoledì 16 maggio 2012

ASSIOLO DA BOLGHERI. ESSERE TOSCANA SENZA STRAFARE




Eccoci ancora qui, dentro una delle denominazioni che mi sono più care, si assaggia ancora Bolgheri, direttamente dalla terra in Castagneto Carducci: Azienda Agricola Campo Al Noce, al palato il loro Assiolo Bolgheri DOC 2010. La ricerca di Bolgheri, più frequento i suoi vini più me ne convinco, rimane sempre la stessa, essere Toscana ma senza strafare, essere toscani ma senza eccesso muscolare, essere il tocco elegante della regione più vitivinicola d’Italia.

venerdì 11 maggio 2012

IL RONCAIOLO DI MONTECROCETTA, NATURALMENTE A GAMBELLARA

Sono nel mondo di Maule ma la strada per arrivarci è volutamente tortuosa perchè passo da Gambellara, fin qui bene, ma mi fermo alla Cantina Montecrocetta, del resto anche qui è "mondo di Maule". Il soggetto del breve viaggio odierno è un vino molto di base a casa Montecrocetta ovvero il Cabernet IGT 2008 Roncaiolo a doppia fermentazione. La fermentazione alcolica è la base del "fare vino", passare da uva a vino, attraverso il mosto e la separazione fra alcol ed anidride carbonica degli zuccheri è la chiave per la "rivelazione" di ogni vino. E' in fermentazione alcolica, la prima fermentazione, che emerge il risultato dal lavoro fin li svolto. Montecrocetta ha voluto per questo Roncaiolo una attenzione in più in questo tragitto, ha voluto la doppia fermentazione e tocca a noi ora testarne il risultato.

giovedì 3 maggio 2012

LE PERSONE, SUL WEB, IL VINO E POI IO CHE ORA SCRIVO....

Questo è il post n° 228, non è una ricorrenza, non è nemmeno un numero tondo, quest'anno poi ho saltato pure  il compleanno per i tre anni del blog, il motivo? Non sapevo se sarebbe arrivato a giugno ed allora non volevo celebrare un mezzo morto. Invece questo blog a giugno ci arriva eccome, anzi, arriva anche al quarto anno e, sinceramente, ne sono stupito anche io. Lo scorso anno ed il precedente avevo scritto diversi post analizzando la evoluzione del mondo blog del vino, traendone conclusioni oggi sotto gli occhi di tutti. Mi impuntavo nello scrivere di un mondo wine-blog che si stava trasformando in vetrina mercificata, di blogger diventati prof del vino, fornitori  delle cantine stesse, artefici  di comunicazione e marketing per le marche del vino, non più liberi quindi di scrivere davvero tutto, destinati ad usare la propria autorevolezza per scopi ben diversi dall'idea "blogger" iniziale. Il mio problema era molto incentrato sull'analizzare il mondo wine-blog, interloquire con esso. Ahi ahi ahi.

martedì 24 aprile 2012

CHIANTI VOLPAIA RISERVA 2006 IL CLASSICO "STORICO"

Si torna in Toscana, il Castello di Volpaia è un affascinante borgo in Radda, zona del Classico se si parla di vino, aria di medioevo se si guarda alla storia. Il Castello di Volpaia ha parte in alcuni scritti del 1172 ma è la sua storia di aspre battaglia e di grande fedeltà alla Repubblica di Firenze che ne fa un esempio nella eterna rivalità nei secoli fra Firenze e Siena . Così dal 1250 in poi, da quando cioè Volpaia fu inclusa dalla Repubblica fiorentina nel Terzo dei popoli di Radda della Lega del Chianti , scontri e battaglie videro al centro il Castello che si trovava proprio al confine con quelli del Palio, preso e perso la sua gente non si arrese mai, mai scese a compromessi e rimase con Firenze anche di fronte agli eserciti più temibili.  L'altro pezzo di storia che avvolge Volpaia è proprio la sua vocazione vitivinicola in onore della quale ci si è cimentati con il suo Castello di Volpaia Chianti Classico DOCG 2006 Riserva.